CRISTO È MESCHINO.
E questo, è un dato di fatto.
Uno va, contento anche se un po' col pensiero del brusco risveglio il giorno dopo, a vedere un concerto, perché gli piace la band, perché vuole uscire.
A me il Qube nn piace. Vabbe', gusti personali.
Poi, se dopo 4 canzoni, c'è un black out totale su tutto il piano del suddetto locale, capisci che Dio nn si fa mai i cazzi suoi.
Cioè, un black out.
Sti ragazzi so' sfigati, cazzo.
Vabbe', speriamo in un concerto in un futuro vicino.
sabato 28 febbraio 2009
mercoledì 18 febbraio 2009
ZU @ Circolo degli Artisti. 17/02/09. E' STATA UNA GUERRA.

Matonna immacolata.
Che mazzata.
Sono riusciti a creare un muro sonoro assurdo.
Comunque, cominciamo dal comincio.
Arrivati (amici ed io) presto in quel del Circolo, ci aggiriamo per il quartiere in cerca di pizza+birra.
Con gli stomaci soddisfatti, ci avviamo verso il locale, si entra, si cazzeggia un po' e alla fine inizia a suonare il gruppo d'apertura: i Mesmerico. Duo chitarra+batteria di Napoli. Noisecore interessante. A molti nn sono piaciuti, però a me m'hanno scaldato.
Si aspetta un po' per il completo set-up degli ZU ed ecco che inizia il massacro.
Un'ora di suono ipnotico. Incredibile come un sax, un basso ed una batteria riescano a produrre quei volumi.
Hanno presentato il nuovo disco (Carboniferous) e su Ostia (opening track dell'album) è stato il panico.
Hanno tirato giù il circolo.
Come molti in rete hanno detto: ormai devono chiuderlo, il Circolo degli Artisti.
Dopo tutto 'sto ben di dio, con quale coraggio salirà sul palco il prossimo gruppo?
Cristodiddio, m'hanno pettinato.
lunedì 16 febbraio 2009
Benjamin il Bottone (ovvero, bottoni-bottoni-bottoni)
Ieri sera sono andato al cinema.
Al cinema con gli amici, a vedere Il Curioso Caso di Benjamin Button.
Sala pienissimissima (allafacciadellacrisi). Pubblico neanche troppo molesto.
Il mio commento al film si può riassumere con un semplice suono: BOH.
Sì, carino, storia interessante (ma lì bisogna ringraziare Fitzgerald),
però: troppo lungo (2h45min. Ormai ad Hollywood nn riescono più a fare film sotto le due ore, mi pare di aver capito). 13 candidature all'Oscar sembrano esagerate, soprattutto quella a Brad Pitt (ALT! nn sono uno di quelli che asserisce che chi è bello (bellissimo in questo caso) nn sappia recitare, anzi, Pitt qui è molto bravo, quello che nn concepisco è l'idea tutta americana di far vincere sempre chi viene truccato meglio, spacciando tutto ciò come grande prova cinematografica (come Charlize Theron (sbav) in Monster), dovendo essere una storia strappa-lacrime, nn m'ha emozionato particolarmente. Mi sarebbe piaciuto vedere più bottoni.
Capiamoci, io di cinema nn capisco una cippa, nn è il mio campo, vado al cinema perché mi piacciono i film e critico un film positivamente o negativamente soltanto basandomi su quello che ho provato. Nel senso, se iniziamo a parlare di inquadrature, cazzi e mazzi, nn so proprio di che parlare.
NOTADIMERITISSIMO:
Cate Blanchette è STU-PEN-DA.
mercoledì 19 novembre 2008
La mattina sono molto saggio.
anche (e soprattutto) i 2 di picche ti fanno evolvere.
c'ho messo un po' a capirlo.
c'ho messo un po' a capirlo.
giovedì 13 novembre 2008
giovedì 18 settembre 2008
Fedeli alla Lira
Una delle cose che è aumentata tantissimo con l'arrivo tanti anni fa dell'euro è il prezzo dei libri.
Le case editrici hanno praticamente riportato il prezzo in lire direttamente in euro mantenendo però le stesse cifre.
E nessuno però si lamenta di ciò. Cioè, tutti a rompere le palle su quanto costano i CD, che quella è arte e non può costare 20 euro, bisogna abbassare l'iva perché ormai non sono più prodotti di lusso, però a me pare che per i libri questo problema non se lo ponga nessuno.
Per esempio, prendiamo una delle case editrici che mi piacciono di più: la Minimum Fax. Stampa quasi sempre libri molto belli, con una bella grafica e la stampa pure mi piace molto, ma a dei prezzi spropositati. L'ultimo che ho preso è stato Una cosa divertente che non farò mai più di David Foster Wallace (pace all'anima sua), cazzo costa 11 euro, e scremando il "libro" (chiamarlo libro mi pare offensivo, sembra più un racconto lungo), togliendo appunto copertine, crediti, titoli, indici e cataloghi finali mi rimangono 135 pagine di "libro". Cazzo, 8 centesimi a pagina!!! Troppi, Santoiddio. (Naturalmente il calcolo è stato effettuato dalla fedele calcolatrice posta nel mio fedele Nokia. Anche se di matematica ci capisco qualcosa, le divisioni ancora mi creano problemi).
Prendiamo un altro libro che ho preso ultimamente (sono bibliomane, se non si era capito): Tutti i Racconti Western di Elmore Leonard (autore che venero, ho letto quasi tutto quello che è stato pubblicato in Italia, cioè, per me è proprio un genio, lo considero il miglior dialoghista che questo triste mondo ci ha donato). Edito da Einaudi Stile Libero (sì, lo so, Einaudi è di Berlusconi, non dovrei comprarlo, però cazzo edita dei libri grandiosi). Anche qui, scremando tutto, abbiamo 670 pagine per la spesa di 20 euro: 3 centesimi a pagina! ci posso stare! Però sono comunque 20 euro che per un bibliomane come me non sono affatto pochi.
La morale di tutto ciò qual è: bisogna iniziare a rompere il cazzo pure per il prezzo dei libri!!
(ed iniziare a dire a Minimum Fax che noi poveri "giovani" squattrinati non ci possiamo permettere le loro pur belle pubblicazioni).
Girate voce!
Le case editrici hanno praticamente riportato il prezzo in lire direttamente in euro mantenendo però le stesse cifre.
E nessuno però si lamenta di ciò. Cioè, tutti a rompere le palle su quanto costano i CD, che quella è arte e non può costare 20 euro, bisogna abbassare l'iva perché ormai non sono più prodotti di lusso, però a me pare che per i libri questo problema non se lo ponga nessuno.
Per esempio, prendiamo una delle case editrici che mi piacciono di più: la Minimum Fax. Stampa quasi sempre libri molto belli, con una bella grafica e la stampa pure mi piace molto, ma a dei prezzi spropositati. L'ultimo che ho preso è stato Una cosa divertente che non farò mai più di David Foster Wallace (pace all'anima sua), cazzo costa 11 euro, e scremando il "libro" (chiamarlo libro mi pare offensivo, sembra più un racconto lungo), togliendo appunto copertine, crediti, titoli, indici e cataloghi finali mi rimangono 135 pagine di "libro". Cazzo, 8 centesimi a pagina!!! Troppi, Santoiddio. (Naturalmente il calcolo è stato effettuato dalla fedele calcolatrice posta nel mio fedele Nokia. Anche se di matematica ci capisco qualcosa, le divisioni ancora mi creano problemi).
Prendiamo un altro libro che ho preso ultimamente (sono bibliomane, se non si era capito): Tutti i Racconti Western di Elmore Leonard (autore che venero, ho letto quasi tutto quello che è stato pubblicato in Italia, cioè, per me è proprio un genio, lo considero il miglior dialoghista che questo triste mondo ci ha donato). Edito da Einaudi Stile Libero (sì, lo so, Einaudi è di Berlusconi, non dovrei comprarlo, però cazzo edita dei libri grandiosi). Anche qui, scremando tutto, abbiamo 670 pagine per la spesa di 20 euro: 3 centesimi a pagina! ci posso stare! Però sono comunque 20 euro che per un bibliomane come me non sono affatto pochi.
La morale di tutto ciò qual è: bisogna iniziare a rompere il cazzo pure per il prezzo dei libri!!
(ed iniziare a dire a Minimum Fax che noi poveri "giovani" squattrinati non ci possiamo permettere le loro pur belle pubblicazioni).
Girate voce!
lunedì 15 settembre 2008
Germania - Italia 10 - 0
Ed eccomi di ritorno.
Che paese. Tanto vicino geograficamente, quanto lontano come usi e costumi.
Rispettosi.
Ecco come sono per me i crucchi. Rispettosi.
Delle persone, dello Stato, della propria città.
Il giorno si fanno tutti gli affari loro, ma poi la sera si aprono e diventano molto cordiali.
Non si tirano mai indietro se ti serve qualcosa.
E nonostante tutto, amano alla follia l'Italia.
Certo, farci 10 giorni di vacanza è completamente diverso che viverci e dover convivere con i miliardi di problemi che ti pone davanti questo paese.
Non chiedo di essere come la Germania (o addirittura gli altri paesi del nord), ma almeno di sfiorarli un minimo...
Come cazzo facciamo a stare in Europa ancora nn lo capisco.
Non volevo più tornare.
Che paese. Tanto vicino geograficamente, quanto lontano come usi e costumi.
Rispettosi.
Ecco come sono per me i crucchi. Rispettosi.
Delle persone, dello Stato, della propria città.
Il giorno si fanno tutti gli affari loro, ma poi la sera si aprono e diventano molto cordiali.
Non si tirano mai indietro se ti serve qualcosa.
E nonostante tutto, amano alla follia l'Italia.
Certo, farci 10 giorni di vacanza è completamente diverso che viverci e dover convivere con i miliardi di problemi che ti pone davanti questo paese.
Non chiedo di essere come la Germania (o addirittura gli altri paesi del nord), ma almeno di sfiorarli un minimo...
Come cazzo facciamo a stare in Europa ancora nn lo capisco.
Non volevo più tornare.
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